15 novembre:

GIORNATA DEI POVERI

 

Come “Gruppo Caritas” abbiamo deciso di non celebrare i poveri per un giorno l’anno

con collette o raccolte particolari; desideriamo piuttosto avviare un processo che porti l’intera comunità parrocchiale a sentirsi corresponsabile verso di loro e a comprendere come i poveri siano persone da cui imparare e da prendere a testimonianza.

Tutta la comunità parrocchiale sarà coinvolta per approfondire le nostre conoscenze sulle povertà presenti OGGI nel NOSTRO QUARTIERE e contemporaneamente sulle risorse già fornite da altri attori sociali del territorio. Condivideremo, a voce o tramite bollettino parrocchiale, le nostre esperienze di incontro con le “povertà della porta accanto”.

Piccole novità “tecnologiche”

 

 Fervono i lavori in corso in Chiesa: sul lato sinistro (guardando l’altare) è stato montato un maxi schermo (quando è chiuso non lo si nota neanche) e un proiettore per poter vedere anche a distanza i testi dei canti e molto altro;

sul lato destro è già in preparazione il presepe;

all’ingresso della Chiesa è attiva una nuova telecamera che ci consentirà di riprendere e trasmettere in diretta le celebrazioni principali.

I nuovi CRESIMATI

 

Con una doppia celebrazione vissuta sabato 24 ottobre (alle 16.30 e alle 18.30) 22 adolescenti  hanno ricevuto il sacramento della Cresima per mano del vescovo emerito Ignazio Sanna. Sono poi tornati il giorno dopo (tutti presenti!) per condividere il loro entusiasmo e il dono dello Spirito nella Messa delle 12.15.

 

Le catechiste hanno scritto a loro:

 

Carissimi, Dio vi ama da sempre e vi chiede di portare il Suo messaggio d’Amore ovunque andrete, a tutte le persone che incontrerete. Vi chiede di testimoniare nella vita di tutti i giorni il vostro impegno come cristiani e di farlo con l’energia, l’entusiasmo e l’esuberanza tipica della vostra età. Con il Sacramento che da poco avete ricevuto, avete scelto consapevolmente di rispondere a questa chiamata e vi siete assunti un compito che, seppur bellissimo, è difficile ed impegnativo!

Dio questo lo sa: perciò non vi abbandonerà mai e sarà vicino a voi anche nei momenti di sconforto, aspetterà il vostro ritorno a braccia aperte se e quando vi allontanerete da Lui.

Come catechiste abbiamo cercato di fare del nostro meglio per trasmettervi tutto questo, a costo di essere a volte...pesanti ed insistenti!

Ma vi possiamo assicurare che dentro ad ogni nostro gesto e parola, persino dietro a quelle che sembravano sgridate, c’era un profondo amore e rispetto nei vostri confronti. La nostra speranza è che possiate continuare il vostro cammino di maturazione personale e spirituale sotto la guida dello Spirito Santo.

E allora coraggio! Rimboccatevi le maniche e cominciate fin d’ora a vivere con entusiasmo e con impegno questo tempo che segue la Cresima e che durerà tutta la vita!

Vi ringraziamo del tempo trascorso insieme, speriamo di   avervi lasciato alcuni ricordi; sicuramente voi ci avete dato molto: la fiducia, l’affetto, l’entusiasmo, l’amicizia! Ricordatevi sempre che la Fede è preziosa come la luce. Vi auguriamo che questa Luce illumini sempre il vostro cammino. 

Loredana e Nunzia

 

Il gruppo Caritas

 

La Caritas nasce nel 1971 per volere di Papa Paolo VI.

Lo scopo della Caritas è coinvolgere la comunità per sensibilizzarla ed aiutarla ad aprire gli occhi sulle difficoltà più prossime.

La sua principale missione NON è solo l’aiuto diretto, concreto, immediato ai poveri ma è pedagogica e pastorale.

È un’esperienza di carità fatta di incontro, condivisione, partecipazione, scambio reciproco affinché le persone e le comunità vengano coinvolte e sensibilizzate.

***

Da tanti anni opera nella nostra Parrocchia un gruppo Caritas che ha già aiutano tante persone bisognose. Da qualche mese, in seguito al lockdown, c’era l’esigenza di allargare il gruppo e di portare l’aiuto direttamente nelle case delle famiglie in difficoltà. E’ così iniziata un’esperienza che ha fatto stringere profondi legami tra i volontari (oggi sono una quindicina circa) e queste famiglie. Il gruppo opera per sensibilizzare la comunità parrocchiale, ascoltare i bisogni di chi chiede aiuto, offrire soccorso materiale e sostegno umano alle famiglie che sono seguite. Spesso si tratta di mediare con le istituzioni per aiutare queste persone ad ottenere i loro diritti, a volte di sostenerli materialmente o di accompagnarli per delle visite mediche o di aiutarli a cercare un lavoro.

Durante l’ultima festa patronale abbiamo vissuto una serata di preghiera che ha coinvolto operatori e assistiti, annullando le distanze e unendoci nel nome del Signore.

Sabato 24 ottobre decine di volontari hanno raccolto tantissimi alimenti donati dalla gente che faceva spesa nei supermercati dell’Eurospin e del PIM o portati direttamente in Parrocchia. Serviranno a sostenere le prossime distribuzioni. Ancora grazie agli operatori e ai tanti parrocchiani generosi che sostengono l’impegno della carità.

Il gruppo caritas non ha orari fissi, ma è possibile prendere un appuntamento passando attraverso i sacerdoti.

 

I bambini della Prima Comunione

 Con una doppia celebrazione vissuta sabato 3 ottobre (alle 16.30 e alle 18.30) abbiamo avuto la gioia di dare la Prima Comunione a 22 bambini che hanno dovuto rimandare il tradizionale appuntamento di maggio. Sono poi tornati il giorno dopo per condividere il loro entusiasmo (e fare la 2° Comunione) nella Messa delle 10.45. Ci auguriamo di vederli proseguire il loro cammino di fede con la preparazione del sacramento della Cresima. Questa sarà impartita dal Vescovo Ignazio Sanna (che abita nel nostro quartiere) ad altri 24 ragazzi delle medie il 24 ottobre con le stesse modalità: 2 turni (alle 16.30 e alle 18.30) con ingresso riservato a coloro che hanno il pass.

 

 

Benvenuto p. Livio!

 

 P. Livio Rozzini, ex parroco di Regina Pacis, sostituito da p. Francesco, è ora tra noi nel ruolo di vice-parroco: ha chiesto di non avere responsabilità dirette dopo 13 anni passati a guidare con inventiva e impegno quella comunità dove si è distinto per le tante iniziative portate avanti: dalla ristrutturazione degli immobili ai tanti pellegrinaggi organizzati, dall’impegno per la carità alle attenzioni per le giovani famiglie e per le famiglie ferite da separazioni, dalle attività oratoriali alle mille iniziative per la catechesi...

Nato a Montichiari (Brescia) nel 1953, è sacerdote da 41 anni. La sua grande esperienza e il suo entusiasmo è ora a servizio della nostra comunità che sta imparando a conoscerlo e a stimarlo. Benvenuto tra noi! Ti auguriamo di trovare anche qui tanti stimoli e tanto affetto e di poter, con il tuo aiuto, camminare insieme verso quel Regno d’amore che Dio desidera edificare anche nel nostro quartiere.

E’ stato bello!

 

 Sabato 12 settembre padre Francesco ha salutato la nostra Comunità che ha guidato per 7 anni come Parroco e ha lasciato per guidare la Parrocchia di S. Maria Regina Pacis in Monteverde vecchio. In tanti ci siamo stretti a lui per ringraziarlo nella Messa celebrata all’aperto, sul sagrato, alle 18.30. Questo è il messaggio che ha scritto e letto per l’occasione.

 

E’ stato bello per me, a settembre del 2013 ritornare come pastore in questa comunità che mi aveva accompagnato, giovane seminarista, fino all’ordinazione sacerdotale. Era il 1985 quando, con altri due amici, avevo iniziato la collaborazione pastorale in questa parrocchia e, proprio nella chiesa dell’Istituto Padre Monti nel 1990 venivo ordinato diacono!

E’ stato bello, ritornando dopo più di vent’anni, ritrovare degli amici che allora erano adolescenti e che ora sono giovani papà e mamme e sono tra i validi collaboratori della vita di Natività di Maria.

E’ stato bello ritornare a Bravetta e trovare una bellissima chiesa con tante strutture, collocata in uno splendido parco nella cornice della Valle dei Casali. Paradiso, forse non tutti lo sanno, significa giardino. Ecco perché, chi come noi può beneficare di tanto verde, si sente più vicino al Signore.

E’ stato bello ricominciare una nuova vita familiare con Padre Lorenzo, Padre Angelo e l’appoggio esterno di Padre Gigi. E’ a partire da una buona intesa presbiterale che si edifica una vera comunità parrocchiale. L’anno successivo si è aggiunto il diacono Mimmo e dopo due anni Padre Stefano. Ogni cambiamento ha comportato una serie di aggiustamenti, di ricalibrature, di rifiinimenti degli equilibri interni ed esterni. Non sempre, come in tutte le famiglie, c’è stata piena sintonia e una brillante armonia ma, grazie all’impegno di tutti e alla grazia di Dio siamo riusciti a superare tanti pregiudizi, i malumori e le discussioni per giungere a una buona concordia e stima reciproca.

E’ stato bello, nel corso di questi anni, incontrare e conoscere tanta gente con cui si sono stretti dei bei rapporti di stima e di amicizia. Lo specifico della parrocchia è proprio quello di imparare a diventare sempre di più famiglia, secondo lo stile che ci ha insegnato Gesù. Ecco perché nella celebrazione dell’eucaristia domenicale abbiamo sempre posto la massima cura. E’ nel rispondere all’invito di Gesù, nel lasciarci guarire dalla sua misericordia, illuminare e ammaestrare dalla sua parola, nutrire dal suo amore, che abbiamo imparato a fare comunione tra noi.

E’ stato bello accogliere le giovani coppie che chiedevano il battesimo per i propri figli e accompagnarli nella riscoperta della fede cristiana, a sentirsi parte di questa comunità ed insegnare loro a contare su una guida impareggiabile come quella dello Spirito Santo per educare i propri figli.

E’ stato bello, all’inizio di ottobre, riprendere l’anno pastorale con una nuova iniezione di vita e di entusiasmo portata dai bambini e dai genitori del catechismo. Ogni settimana, ritrovarsi per pregare, riflettere, condividere la fede e la carità è stata una grande grazia. Anche i genitori, chi più chi meno, hanno sempre mantenuto fede al patto di collaborazione stipulato al momento dell’iscrizione.

E’ stato bello ritrovarsi il giovedì pomeriggio con un gruppo di persone anziane a recitare il rosario, fare un pà di merenda e, perché no, quando c’era l’opportunità farci pure una partita a burraco.

E’ stato bello sentirsi attesi quando, mensilmente, ho percorso le vie del quartiere per portare alle persone anziane e malate il conforto della Comunione.

E’ stato bello, in quaresima, bussare alle porte delle vostre case per portare la benedizione del Signore e gli auguri di una santa Pasqua. Quanti incontri, quanti volti, quante storie da affidare all’amore di Dio.

E’ stato bello vivere questi sette anni insieme con voi.

Ora, come a Simon Pietro che, estasiato sul monte della Trasfigurazione, dice a Gesù: “E’ bello per noi stare qui, facciamo tre tende”, anche per me è giunto l’invito del Maestro ad andare altrove, a rendermi disponibile a servirlo nella comunità parrocchiale di Regina Pacis a Monteverde. A Gesù non si può dire di no! E’ con un po' di groppo alla gola, ma anche con tanto entusiasmo che agli ordini dell’unico Capitano, ricominciamo un’altra avventura. Grazie a tutti coloro che mi hanno voluto bene. Pregate per me!

Vostro Padre Francesco 

 

La festa patronale 2020,

tra luci e difficoltà

 

Uno degli appuntamenti più importanti per la nostra Comunità parrocchiale, quello che apre le attività pastorali del nuovo anno, è sicuramente la festa patronale che, tradizionalmente, inizia l’8 settembre (festa liturgica della Natività di Maria) per chiudersi l’ultima domenica di settembre. Un lungo periodo di festeggiamenti in cui si alternano Rosari all’aperto, celebrazioni solenni, incontri di formazione e una serie di appuntamenti più “mondani” volti a farci crescere nella fraternità e, magari, guadagnare qualche soldo che ci aiuti a mantenere la parrocchia nelle sue esigenze ordinarie e straordinarie.

Quest’anno, ovviamente, si è potuto fare poche cose: con il Covid in agguato abbiamo dovuto rinunciare alla Processione, al tradizionale pellegrinaggio e ai momenti aggregativi solitamente associati al punto ristoro e ai complessi musicali (l’ultima domenica, quella della festa finale, è stata anche funestata dal maltempo). Niente luci “speciali” sulle strade, niente lotteria e pesca di beneficienza, niente fuochi d’artificio e solo un pranzo per un piccolo gruppo di anziani.

Allora cosa abbiamo fatto? Credo che il cuore pulsante della festa si è comunque messo in moto e in modo soddisfacente: diverse sere abbiamo pregato il Rosario in diversi cortili del quartiere, ci siamo ritrovati in tanti, all’aperto, per celebrare momenti importanti come il saluto e il ringraziamento al precedente Parroco, p. Francesco, e l’ingresso del nuovo, p. Stefano. Abbiamo onorato Maria con diverse celebrazioni. Abbiamo avuto l’onore di aprire l’anno giubilare della nostra Comunità religiosa dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione (150 anni di storia), abbiamo incontrato i bambini del catechismo (e benedetto i loro zaini), gli anziani, gli sposi e i diversi gruppi parrocchiali che hanno animato momenti di adorazione o di celebrazione penitenziale.

Abbiamo speso poco e incassato poco, ma abbiamo onorato Maria e ci siamo rimessi in moto per camminare come comunità in mezzo alle tante difficoltà che incombono anche su quest’anno pastorale, con la speranza di crescere nell’amore e nella testimonianza umile e credibile. Per la prossima festa ci auguriamo di poter riprendere tante iniziative del passato, ma anche di far tesoro dell’essenzialità feconda sperimentata in questo inedito anno.