22 Maggio 1937   -   02 Gennaio 2023


2 febbraio 2023: Candelora (presieduta dal vescovo Baldo)
e primo mese dalla morte di p.Lorenzo

Lettera ad una persona speciale



UNA PARROCCHIANA PER P.LORENZO

Il 3 gennaio del 1983 piangevo la morte improvvisa del mio amato papà, il 3 gennaio 2023 sono qui a piangere la morte del nostro amato P. Lorenzo, in una veglia a lui dedicata, dove siamo invitati dai nostri sacerdoti a lasciare una testimonianza perché il giorno del funerale non sarà possibile farlo.

Io ho nel cuore migliaia di momenti che posso e vorrei testimoniare ma il dolore e le lacrime affogano in gola tutte le parole dettate dal cuore. Continuo a guardare quel primo banco sulla destra dove lui era solito sedere e dove lo trovavo tutte le volte che mi recavo in chiesa per il Rosario e non riesco a trattenere le lacrime.

Oggi, a un mese dalla sua scomparsa, ci ritroviamo tutti insieme a pregare per P. Lorenzo, uniti a lui insieme al Padre, forse con meno lacrime negli occhi ma con un grande vuoto nel cuore, con la consapevolezza però che il Signore lo ha accolto nel suo Regno di pace e amore.

Caro Lorenzo, per noi tutti sei stato una grande guida spirituale che ci ha fatto conoscere l’amore e la misericordia di Dio.

Per me e la mia famiglia sei stato colui che ci ha introdotto e accompagnato  nel cammino di fede, che ha consolato il nostro pianto nei momenti più tristi della nostra vita, che ci ha sostenuti nei momenti di dura prova insegnandoci a perseverare nella preghiera, affidandoci al Signore che ascolta e non abbandona mai i suoi figli, colui che ha pregato con noi per la nostra nipotina Beatrice e con noi ha gioito, ringraziando Dio, per ogni piccolo traguardo da lei raggiunto, colui che ci ha preceduto nella casa del Padre e che resterà sempre vivo nei nostri cuori.

Grazie Lorenzo per aver fatto “passare” la Luce di nostro Signore!


Anna

 

A Padre Lorenzo 

Il salmo responsoriale delle Tue eseque proclamava:

“Grandi cose ha fatto il Signore per noi”

e noi abbiamo risposto 

“Egli ha fatto meraviglie”:

Questa assemblea, oggi per Te accorsa, è “la meraviglia del Signore”.

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Dicembre 1986.

Padre Rinaldo ha terminato la “messa serale” in un locale adibito a Cappella Parrocchiale: 

La così detta “Cappellina” è scarna: un altare posticcio; di fronte un Crocifisso sulla parete sopra un drappo;  quattro vecchi banchi e qualche sedia; al lato, la statua bianca dell’Immacolata Concezione a cui è dedicata la Cappellina della Parrocchia.

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Una ragazzina, come chierichetto serve la Messa serale, sua madre e, una coppia non proprio giovane partecipano: 

tutta qui la Comunità?

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L’otto di dicembre, nella solennità della Sua festa, uno sporadico gruppo di fedeli partecipano alla processione dell’Immacolata:

Tutta qui la Comunità ?

Ma Tu, credi.

Ma Tu speri,

Tu imprechi: “io ci manderei il Cardinale o il Papa in questo Comunitá” !

Ma, “Grandi cose ha fatto il Signore per noi”. Su chi crede sulla Tua Parola, Egli può fare meraviglie”:

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Come da undici poveri pescatori, Signore, hai costituito una “Chiesa universale”, oggi, un “Pastore della Tua Chiesa” come migliaia di “altri Pastori della Tua Chiesa” che hanno creduto in Te: (domani ricorderemo San Giovanni Neumann), quest’oggi, per il “commiato della Tua dipartita” si sono radunati tre generazioni di fedeli.

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Sulla croce il “buon ladrone aveva detto al condannato al suo lato:

“Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

Questa moltitudine di parrocchiani che la Chiesa da Te voluta e realizzata, per quanto grande non può contenerla, è venuta per chiedere:

“Gesù, ricordati di Lui”.

Ecco le “meraviglie” di chi crede in Te, Signore: 

“Una ragazzina, sua madre, una coppia di anziani” in una fredda sera di dicembre, 

una stracolma chiesa di fedeli che, nella Tua messa esequiale intercedono per Te:

“REQUIESCANT IN PACE”, Padre Lorenzo.

 

Un Tuo amico.


UN NIPOTE RICORDA "ZIO" LORENZO

 

Gli ultimi mesi della vita di Renzo, soprattutto le ultime dolorose settimane della malattia inopinatamente rivelatasi fatale, sono state occasione per ripensare tanti anni di vicinanza, necessariamente intermittente nel versante materiale, ma spiritualmente su più assiduo sfondo. 

Per tutta la ampia cerchia parentale Renzo ha rappresentato un riferimento costante e sicuro, lo "zio nella Capitale", sul quale quasi si riverberava (erano davvero altri tempi) il prestigio delle Sedi là ospitate, venendo in certo modo a suscitare, per noi provinciali di una zona della “bassa” qualificata “depressa" dalle stesse Istituzioni, l'aura di uno sfondo favoloso. 

Su questa percepita dimensione d'esistere si innestava un carattere – il suo - che si è detto “forte” e, giustamente, anche talvolta "complicato", ma perché le cose da fare e da dire raramente sono semplici. Renzo ha cercato di coniugare la dimensione del Trascendente, la fede coltivata, l'esegesi, la cura della liturgia e, su un piano più secolare, la ricerca in ambito storico e sociologico, con la prassi dell'esercizio quotidiano della carità, fatta di necessario sussidio per materiali necessità di tanti e di capacità di ascolto anche di persone che la cautela borghese riterrebbe imbarazzanti e da cui tenersi, per più quieto vivere, lontani. 

Un atteggiamento quindi insieme di vivacità intellettuale e di generosità fattuale che è stato la cifra coerente anche del suo rapporto con i parenti in diverso grado. In molti da lui abbiamo ricevuto, in termini di ascolto e partecipe attenzione, di generosa ospitalità ed anche, quando era possibile, di materiale sostegno e sussidio. 

Ognuno poi interrogherà se stesso circa il proprio corrispondere o l'aver saputo ringraziare, anche solo assecondando il suo senso per la convivialità in cui non dovrà considerarsi sacrilego vedere un riflesso del significato che, in altra dimensione, ha lo spezzare il pane insieme e condividere il calice. Se abbiamo mancano, e allora dobbiamo sentire il pungiglione del disagio e del rimorso pensando agli ultimi strazianti giorni, tanto più dovremo coltivare nel tempo che a ciascuno resta le occasioni per, in sua memoria, pensare meglio, riconoscere e più generosamente andare incontro al prossimo.


 

IN RICORDO DI P.LORENZO

 

In questi giorni non ho potuto smettere di pensare alla dolcezza con la quale P.Lorenzo mi ringraziava tutte le volte che gli chiedevo come stesse e tutte le volte che mi chiedeva di pregare per lui ... mi diceva ho bisogno della tua spiritualità. Ciò che mi colpiva di più era la sua umiltà nel chiedermi alla fine di ogni omelia se era arrivato il messaggio che voleva trasmettere... perché mi diceva che aveva capito di dover essere più semplice per arrivare al cuore dell'assemblea e l'omelia non doveva essere un monologo ma raggiungere la partecipazione e condivisione del messaggio di Dio e Maria Santissima ... ricordo che gli dicevo se devo essere sincera a volte mi perdo nei tuoi passaggi ma mi arrivara tutto quell'amore di Dio per noi che arde nel tuo cuore come l'innamoramento del primo giorno, è straripante ... e mi fa pensare che è così forte e bello questo amore che vale la pena portare anche la croce! È stato così tenero nel sostenermi durante la malattia di mamma, sempre una parola di conforto!

Il giorno della Natività di Maria dopo la S.Messa mi ha detto:" Cara che bello ci siamo proprio tutti, che bello avere la Comunità riunita!" gli occhi gli brillavano di gioia.



 

 

Carissimi

il 2 gennaio 2023 il Signore ha chiamato a sé P. Lorenzo Rossi, all’età di 85 anni, dopo più di 66 anni di vita religiosa nei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione e 58 anni di sacerdozio, interamente vissuti a servizio della Diocesi di Roma, 35 dei quali come primo parroco e fondatore della nostra Parrocchia.

 

Preghiamo per lui sicuri della sua preghiera, in Cielo, per tutti noi.

 

 



Un grazie di cuore a nome della comunità CRIC a tutti gli amici che hanno partecipato con la preghiera al nostro lutto per la morte di Padre Lorenzo Rossi. A sua memoria vi riporto un suo pensiero sulla festa della epifania.

 

Con riconoscenza. Padre Rinaldo


BIOGRAFIA di p. Lorenzo Rossi

 

Lorenzo Rossi nasce il 22 maggio 1937 a Mairano (BS), ed è battezzato una settimana dopo nella Parrocchia cittadina di S. Andrea Apostolo. Da bambino entra in comunità nell'alunnato di Montichiari (Bs), dove trascorre non molto tempo. Si sposta quindi a Roma per iniziare gli studi secondari, interrotti dalla parentesi del noviziato, che svolge prima in Francia, nello scolasticato di Canisy in Normandia, per poi concluderlo a Roma con la prima professione dei voti religiosi, l’11 ottobre 1956. Nell’Urbe, una volta terminata nel 1959 la scuola secondaria, attende agli studi universitari presso la Pontificia Università Urbaniana de Propaganda Fide, conseguendo il baccellierato in filosofia e, nel 1964, la licenza in teologia.

Dopo la professione perpetua il 27 dicembre del 1960, il 18 marzo 1964 è ordinato presbitero nella sua Parrocchia d’origine di Mairano, e celebra la prima messa l’indomani, 19 marzo, marcando fin da subito il suo ministero per una speciale devozione personale nei confronti di San Giuseppe. Nel luglio dello stesso anno è nominato vicario parrocchiale nella Parrocchia di S. Maria Regina Pacis a Monteverde Vecchio (Roma). Sotto la sapiente guida del Parroco P. Alfredo Scipioni, Lorenzo rimane a Regina Pacis una dozzina d’anni, segnalandosi per il suo notevole impegno specialmente nell’animazione dei giovani, sia attraverso l’insegnamento della religione nel Liceo classico “L. Manara”, sia attraverso numerose altre iniziative che riscuotono il favore e l’apprezzamento di molti, in una stagione sociale caratterizzata dal disagio e dalla contestazione giovanile.

Nell'ottobre del 1976 l’obbedienza lo chiama a essere responsabile della vice-cura della Natività di Maria a Forte Bravetta (Roma). Qui P. Lorenzo spenderà il resto della sua vita, adoperandosi in tutto e per tutto per il bene della locale comunità cristiana. Grazie anche alla sua tenacia, a una “speranza contro ogni speranza” (cf. Rm 4,18), egli contribuisce, al riconoscimento dapprima canonico e poi civile della nuova entità, la Parrocchia Natività di Maria, di cui egli è, dal 1981, il primo Parroco. Anche senza disporre di adeguate strutture, tanto che l’Eucaristia si celebrava per lunghi anni in un garage, dopo un lunghissimo travaglio si arriva all’edificazione della chiesa parrocchiale, che viene consacrata nell’anno giubilare del 2000 all’interno della bellissima cornice della “Valle dei Casali”.

Pur risiedendo per lungo tempo in un appartamento adattato a casa canonica, P. Lorenzo, grazie anche all’avvicendamento di numerosi confratelli sacerdoti e seminaristi che lo affiancano nel ministero, cerca di dotare la comunità cristiana della Natività di Maria di una solida formazione cristiana. Ecco allora l’impegno nella lectio divina, nella catechesi, sia per l’iniziazione cristiana e gli altri sacramenti sia per gli adulti, nella carità e, soprattutto, nella liturgia. P. Lorenzo, fedele discepolo e innamorato di D. Gréa, ha amato lo splendore della domus Dei, per la quale ha profuso ingenti risorse, sforzandosi altresì di inculcare nel popolo a lui affidato una forte sensibilità liturgica, da cui promana ogni virtù della Chiesa.

Con l’avanzare degli anni, il 1 settembre 2013 egli termina il suo ministero di Parroco, ma continua la sua presenza attiva nella parrocchia della Natività di Maria, ufficialmente come collaboratore parrocchiale, ma, un po’ per tutti, come “parroco emerito”. Nel frattempo si adopera anche per diffondere, sia tra i confratelli, sia tra i laici, la conoscenza della vita e del pensiero di Dom Adrien Gréa, dando vita anche a un’associazione culturale a tal fine dedicata.

Progressivamente le forze vengono meno, ma Padre Lorenzo resta al suo posto, indefesso, fino all’autunno del 2022. In quel periodo, a motivo di problemi intestinali, subisce un delicato intervento chirurgico, dal quale non riesce a riprendersi, fino ad andare incontro alla sua Pasqua, circondato da alcuni confratelli, familiari e parrocchiani, la sera del 2 gennaio 2023.

I medici che con tanta cura lo hanno assistito, hanno riferito che P. Lorenzo non era molto collaborativo negli ultimi giorni, perché già proiettato altrove. Questo “altrove” è per lui l’incontro con il Risorto, amato e servito in più di 66 anni di vita religiosa e 58 di ministero sacerdotale.

Le esequie sono celebrate dapprima nella sua “creatura”, la Parrocchia della Natività di Maria, il 4 gennaio, e poi l’indomani nella chiesa del suo battesimo, a Mairano, dove anche è sepolto nel settore del cimitero dedicato ai sacerdoti, testimoniando così un legame con la sua terra d’origine che mai si era interrotto né affievolito nonostante avesse trascorso quasi tutta la sua vita nell’Urbe.

 

Dalla personalità forte e a volte complicata, ma anche delicato attento e premuroso, P. Lorenzo ha amato fino alla fine la Comunità CRIC e i fedeli a lui affidati, e resta per tutti un testimone di fede nel Signore della vita, che lo avrà accolto dandogli la ricompensa promessa ai buoni operai del Vangelo.

A nome della comunità parrocchiale della Natività di Maria ringrazio il vescovo Benedetto Tutzia per aver presieduto questa celebrazione funebre e con lui tutti i confratelli e i sacerdoti amici presenti fisicamente o anche solo spiritualmente. Ringrazio tutti voi qui che vi siete stretti attorno a p. Lorenzo per manifestare il vostro legame e il vostro riconoscimento per quanto ha fatto, testimoniato e vissuto.

Soprattutto, a nome della comunità parrocchiale per la quale ha dato pressoché la sua intera vita, ringrazio p. Lorenzo. I motivi per ringraziarti sono tanti. Ne ricordo 3:

-        Ti ringraziamo per questa Chiesa che oggi ti accoglie e ci accoglie: hai lottato tenacemente e con passione perché la comunità che dal 1976 hai guidato e amato potesse avere un luogo dignitoso dove celebrare e incontrarsi. Ci lasci una Chiesa bellissima, immersa nel verde, piena dei tuoi ricordi, carica di incontri e di avvenimenti, carica di grazia e di spiritualità. L’hai sognata per tanti anni e ora il tuo sogno non solo si è realizzato, ma ha superato ogni tua e nostra aspettativa. A tutti noi rendere questo luogo pieno di vita e di fede.

-        Ti ringraziamo per la Comunità che celebra e vive in queste strutture: le famiglie che hai coinvolto in questi quasi 50 anni di presenza qui a Bravetta sono in larga parte ancora presenti, ancora attive. Alcuni sono già in cielo e ora li starai abbracciando uno ad uno ricordando le tante cose condivise negli anni. Altre persone si sono aggiunte pian piano e hanno trovato una comunità non perfetta, ma accogliente, impegnata, fedele.

-        Ti ringraziamo per l’amore che ci hai trasmesso per la tua Comunità religiosa, quella dei CRIC (Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione) e, in modo particolare per il fondatore dei CRIC, dom Adrien Grèa per il quale hai anche creato un’associazione che approfondisse il suo carisma.

Hai vegliato in questi anni in cui ti è stato chiesto di lasciare la guida della Comunità parrocchiale ad altri perché non questi non rovinassero un’opera che riconoscevi aver ricevuto in dono da Maria. Aiutatelo e aiutatemi sempre, per amore di p. Lorenzo e di quanto lui ha amato con passione, non solo a non rovinare questo luogo e questa comunità, ma a farla crescere, fiorire e fruttificare per la gloria di Dio e il bene del quartiere e della Chiesa intera. E tu Maria, che proteggi questa Chiesa, accompagna p. Lorenzo nel suo approdo nel Regno di luce e di pace e veglia, con lui, su questa tua comunità di figli.

 

Amen


P. Stefano
 

 

Parola d'ADDIO per Padre Lorenzo da parte delle Suore di Nostra Signora della Compassione.

Padre Lorenzo! Tu eri un Combattente! Forte! Pieno di saggezza e di fede. Hai combattuto perche fosse costruita questa bellissima Chiesa(N.D.M) tra tutte le Chiese di Roma. Hai lottato e ce l' hai fatta. Ci ricordiamo appena arrivate, quando durante la Comunione in Chiesa nostra è Caduta <l' Ostia> per terra, tu con noi ci siamo messi a cercare questa Ostia fino che l' abbiamo trovata ,e hai continuato a dare la comunione ai fedeli. Che devozione!!!

< Non Esiste la morte, quando si Vive nel Cuore di chi Resta >.

 

Rimarrai sempre un'IMPRONTA nei nostri cuori.

Grazie per l' Amore che ci hai mostrato.

Grazie per averci dato il piacere di Amare GESÙ, MARIA e GIUSEPPE.

Sei stato con noi un Padre AMOREVOLE.

Padre Lorenzo, Vai ! Con i Tuoi Sorrisi ! Vai Incontro a GESÙ. Ti siamo state vicino con i messaggi e tu con gioia rispondevi:

< Grazie di cuore per i vostri Grandissimi Auguri di Guarigione nella gioia e nella Speranza.

Padre Lorenzo ,

Tu ci hai INSEGNATO ad AMARE ! e Amare vuol dire anche essere pronto a SOFFRIRE. BUON VIAGGIO e PREGA per noi !

Riportiamo alcuni dei commenti scritti in suo ricordo:

 

Un vero pastore che ha sempre saputo guidare la sua comunità parrocchiale. Aveva sempre una parola giusta e di conforto per tutti e quando era il caso sapeva come un buon padre alzare anche i toni , ma sempre con profondo rispetto .Un sacerdote a cui dobbiamo tanto.. Oggi se possiamo celebrare messa dentro una chiesa lo dobbiamo SOLO a lui e alla sua tenace ostinazione, frutto di tante battaglie. Grazie P.Lorenzo per essere stato un maestro di guida religiosa e di vita.

Riposa in pace tra le braccia della Beata Vergine Maria alla quale sempre ti affidavi e affidavi la nostra comunità. Non ci mancherai perché sarai sempre con noi, la tua presenza sarà sempre viva affianco a tutti.

Grazie p. Lorenzo per la tua perseverante vicinanza nei momenti tristi, ci hai fatto sentire parte di te. Pregheremo per te, donaci la tua benedizione

Una notizia che reca dolore, le sue parole di conforto e di sicurezza era un bastone saldo ..... Grazie di tutto che il padre celeste lo accolga come lui accoglieva noi.......ci mancherai.

 

Grazie Padre Lorenzo, pastore ed amico.

Ricorderò con gioia le tue parole nell'interpretazione degli scritti sacri e nei momenti d'incontro della lectio divina.

Dal Cielo benedici tutti noi a te cari.

Non serve spiegare, tu sai. Semplicemente GRAZIE, di tutto. Avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Sono felice di essere riuscita a salutarti prima che tutto avvenisse. Provvidenza. Ciao Padre Lorenzo!

Un fortissimo abbraccio a tutta la comunità, vi sono vicina.

Ciao Padre Lorenzo, ricorderemo sempre il tuo operato, grazie a te, abbiamo avuto la nostra bellissima chiesa, hai fatto tanto per la nostra comunità, ora riposa in pace, e proteggici anche da lassù,...lo puoi fare....

Ciao padre Lorenzo, padre, parroco, amico e guida spirituale di tutti noi. La mia famiglia si stringe al dolore della comunità e ti saluta con immenso affetto. Ti vogliamo tanto bene

Sei sempre nel nostro cuore.

Grazie Padre Lorenzo! Ci hai permesso di aprire la preghiera carismatica Gesù Risorto nella nostra chiesa e da tantissimi anni frequentavi anche tu. Era molto importante per noi la tua presenza, era importante per le belle parole illuminate che uscivano dal tuo cuore. Lorenzo ci mancherà la tua presenza. Ho pregato tanto per il tuo ritorno tra noi, ma sicuramente sei nelle braccia del Signore e della Vergine Maria.

Un sublime esempio di amore e di solidarietà umana, grazie Padre Lorenzo. Riposa in pace.

Grazie don Lorenzo per la tua gentilezza e mitezza e per la vita spesa per la comunità. Il Signore ti ha accolto.

Grazie Signore per avercelo donato. Grazie Padre Lorenzo per tutto quello che hai fatto per noi ti siamo profondamente grati i tuoi amici della Famiglia del Vangelo di Bastia Umbra. Ti vogliamo tantissimo bene Riposa in Pace nelle braccia del tuo amato Signore

Grazie per la dedizione data per così tanti anni alla comunità della parrocchia.

Grazie Padre Lorenzo per ciò che mi hai donato. Sei stato un padre per me e mai nessun altro riuscirà a donarmi e a farmi crescere come hai fatto tu. Padre Lorenzo sei sempre nel mio cuore  Ti voglio bene tanto tanto riposa in pace.