"Come per Maria,la vocazione cristiana alla santità racchiude una vocazione alla bellezza a fare della propria vita un capolavoro di amore"

 

 

Una piccola storia per dire Grazie

 

 

"E' la bellezza che deve pervadere gli spazi,le liturgie,gli ambienti.Ma è sopratutto la bellezza di Maria,santa e immacolata senza macchia nè ruga ma trasfigurata dallo Spirito Santo che scende in lei e tutta l'avvolge nello splendore di luce del suo Figlio Gesù.

 

 

La Parrocchia Natività di Maria è stata istituita come vicecura il 15 aprile 1975 dal Cardinal Vicario Ugo Poletti,desumendo il territorio dalle Parrocchie del SS Crocifisso e S Girolamo a Corviale. Eretta Parrocchia il 28 novembre 1981,venne ufficialmente costituita e riconosciuta agli effetti civili con decreto del Presidente della Repubblica il 5 aprile 1985 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 1985.

Ma fin dall’autunno 1972 P Bruno Mori,P Tarquinio Battisti,P Guido Iannone e P Agostino Panelli-per incarico del superiore della Comunità italiana Don Alfredo Scipioni,parroco della Parrocchia S Maria Regina Pacis a Monteverde-si recavano ogni giorno nel territorio designato a futura parrocchia per avviarvi le attività di catechismo,per celebrare la Messa ed i sacramenti.

Il primo battesimo è stato celebrato il 5 nov 1972.

All’inizio quindi la Comunità parrocchiale ha a sua disposizione solamente la Cappellina dell’Immacolata che fino ad oggi è servita come sede parrocchiale e come ufficio e segreteria.

Solamente nell’autunno del 1976 con l’ingresso nella Parrocchia del sottoscritto inizialmente in qualità di Incaricato,veniva preso in affitto il locale in via degli Scaligeri 38/A.

In questo locale,fin dal 1981, P Giorgio Chiarini,viceparroco,inizia un lavoro formazione dei giovani e degli adolescenti che durerà per ben sedici anni. I gruppi crescono, si organizzano in varie attività,di studio, di ricerca,di stampa,di fotografia,di teatro,di raccolta di carta e materiale da riciclare. Di campiscuola in alta montagna con la guida esperta di un grande appassionato della montagna che è appunto Pigi come affettuoso è chiamato dai ragazzi.

L’ex garage traformato in sala parrocchiale,certo è un locale umido,ma spazioso,di circa 300 metri quadri,disposto in modo che possa servire come luogo per il catechismo dei bambini,per gli incontri dei giovani,per il gioco dei ragazzi,come sede anche per il gruppo Caritas parrocchiale. Assieme a quello dei Catechisti tale gruppo sarà fra i più sensibili ed attivi nell’affrontare le difficoltà davvero tante ogni giorno in una realtà di quartiere che presentava non poche situazioni di emergenza di precarietà.

Va sottolineata la visita di alcune dame di San Vincenzo della Parrocchia dei Santi Apostoli.Si recavano mensilmente in visita alle famiglie che avevano particolare bisogno di essere sostenute. Anche un gruppo di giovani mamme si costituirono come gruppo Caritas parrocchiale;

esse organizzavano pesche di beneficenza,sceglievano buoni capi di vestiario,confezionavano pacchi generi di prima necessità per soccorrere le famiglie in difficoltà.Portavano una parola di incoraggiamento,un invito alla speranza nelle case dove mancava un lavoro dove era venuto meno il sostegno della famiglia.

Fin dai primi mesi di attività in loco si avvertì la pressante necessità di un luogo di culto da affiancare alla Cappella dell’Immacolata così piccolo e inadeguata.

La Cappella delle Suore di N S della Compassione è stata il primo sostgno offerto ai Padri della Comunità per il loro Apostolato.

In questa Cappella si è svolto molta parte del ministero pastorale con l’accoglienza,la bontà,la semplicità e pazienza della Madre Superiora e delle Consorelle.

Quanti matrimoni celebrati nella gioia..quante funzioni celebrate nel dolore.Il ricordo va ai tanti fratelli e sorelle a cui ho dato l ‘ultimo saluto ,con il dolore sentito e condiviso,con la consapevolezza della separazione.Celebrazioni con le lacrime agli occhi per persone care che avevano condiviso con me,con i confratelli e con i collaboratori laici un cammino,una speranza;insieme avevamo portato la Croce di Gesù.

Le Suore della Compassione si sono offerte inoltre a tante iniziative per bambini e ragazzi che hanno avuto l’opportunità di avere a disposizione due aule per il Catechismo;eppoi un giardino ed un piccolo campo per i giochi,per i gruppi estivi-Grest-e nel 1996 persino un presepio vivente,che è stato “costruito”tra l’ammirazione e la sorpresa di tutti:un’iniziativa così difficile da realizzare ma così ben riuscita con la collaborazione di giovani e di tanti adulti…

La nostra Parrocchia ha inoltre avuto nelle Suore Figlie di S Giuseppe in via degli Estensi un aiuto importante per una Messa domenicale nella loro bella chiesetta e anche,varie volte,come luogo di incontro e divertimento per i nostri bambini nei campi da gioco della loro bella e apprezzata scuola materna ed elementare.

E’ l’Istituto Padre Luigi Monti?La loro Chiesa bella e spaziosa ogni domenica alle ore 11 ci ha accolto,per la Messa che riunisce sempre un gran numero di giovani,bambini e ragazzi dove si crea con gli adulti un momento di comunione,dove si fondono e si verificano progetti perché è una delle poche occasioni- per noi come”famiglia parrocchiale”dispersa nei vari luoghi di culto-di vederci un po’ insieme e per i giovani di scambiare battute e di progettare iniziative davanti al portone della Chiesa…

Quanti bambini(ora divenuti papà,portano in Parrocchia a loro volta i loro figli)hanno fatto la Comunione in questa Chiesa..Sono più di mille.

Quanti ragazzi qui si sono cresimati!

I Padri dell’Istituto P.L. Monti,assieme alle suore della Sacra Famiglia(chi dimentica Suor Dina e consorelle?)sono davvero stati una colonna per la nostra Comunità Parrocchiale. Hanno avuto tanta cura e tanta pazienza per noi tutti..

Abbiamo un grosso debito nei loro confronti che ci impegniamo ad assolvere nella preghiera e nella riconoscenza."

 

Padre  Lorenzo Rossi Fondatore della Parrocchia Natività di Maria

La nostra storia.."Viaggio verso la Chiesa di Mattoni"..

“È rimasto sicuramente scolpito nel cuore e nella mente di ciascuno di noi quell’8 aprile 2000,quando il Cardinale Mons.Ruini consegnò la chiesa di mattoni, consacrata e dedicata alla comunità di Natività di Maria. Edificio materiale trasformato in una “grande lezione di pietra nel mistero divino”. E noi, comunità “senza fissa dimora”, noi parrocchia ospitata per la Messa delle 11 e per quelle delle grandi occasioni nelle case degli Istituti religiosi del Padre Monti, e delle suore di N.S. della Compassione, noi che si andava per le altre Messe nella “Cappellina” (ricordate ricavata da un negozio), noi che mandavamo i nostri fanciulli al catechismo nel garage di Via Scaligeri, la sala, dove si allestivano le feste per i piccoli e i grandi -la festa del Ciao, il Carnevale, le serate danzanti- .Il ”rifugio” di Padre Giorgio che incontrava i suoi giovani… Proprio in quella Cappellina in quella Sala, in quei luoghi generosamente ospitanti, si è fatto insistente il desiderio di realizzare un sogno: possedere come una casa nostra, una Chiesa. Un tempio di pietra dalle porte spalancate, ”la fontanella posta al centro della piazza del paese, dove tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno sete, senza alcuna distinzione, possano bere ”come esortava Giovanni XXIII. Pietra di un muro che a differenza di altri muri non è barriera,non argina, non è separazione non è e non sarà mai come gli innumerevoli muri che gli uomini continuano ad innalzare descritti da Luigi Zoja nel suo libro “la morte del prossimo (…muro che vuole chiudere fuori, ma al tempo stesso chiude i privilegiati dentro…) Non eravamo privilegiati ieri e non abbiamo la presunzione di esserlo oggi:lo certifica la storia della costruzione della nostra Chiesa. Storia in cui spiccano la determinazione, la tenacia e le energie spese senza risparmio dal parroco Padre Lorenzo Rossi, che seppure delle volte solo e indifeso contro le vicende che si succedevano senza esito non ha mai mollato. E fra amarezze, delusioni, promesse non mantenute e anche incredulità di molti, ha bussato incessantemente alle porte delle istituzioni con inflessibile insistenza e lampante serietà, tali da garantire la fondatezza della richiesta, che non poteva essere né disattesa né ulteriormente rinviata. Il complesso parrocchiale Natività di Maria è stato completato il 25 marzo 2000 e consacrato il successivo 8 aprile, dopo oltre vent’anni di attesa – la vice-cura fu istituita il 15 aprile 1975 ed il 28 novembre 1981 eretta parrocchia, ufficializzata infine il 5 aprile 1985 (cfr”una villa, una valle, una parrocchia). Le migliaia di fax inviati alla Regione Lazio, contenenti la richiesta di realizzare il progetto del complesso parrocchiale in via di Bravetta nella Valle dei Casali, e le manifestazioni attuate letteralmente sulle scale del Campidoglio, sono la testimonianza autentica sia della volontà dei cittadini di questo quartiere di divenire titolari di una chiesa, sia delle sofferenze, dei disagi e delle delusioni subiti a causa dei rifiuti, lentezze e mai mantenute promesse. Molti c’erano, protagonisti di tali fatti, hanno assaporato infine la soddisfazione di veder realizzato un progetto. Tutti coloro, allora giovanissimi o non ancora nati o divenuti cittadini di questo quartiere negli anni successivi, entrano a far parte del medesimo programma di comunità attiva per crescere nella fede in questo luogo concepito per accogliere, condividere,far comunione. Come Zaccheo la comunità di Maria è salita sul sicomoro per vedere Gesù, consapevole di essere troppo piccola, ma altrettanto determinata nel suo intento, Lui ci ha visti e, dopo averci rincuorati, ci ha fatto scendere per mandarci ad allestire la Mensa,perché si sarebbe fermato a casa nostra. E’ più che legittima la voglia di fare festa