Benvenuti!

"Chi mangia questo pane vivrà in eterno"

 

 

Gv 6, 51-58

Memoria del pane che parla di semina e di raccolta, pane solidale

Ricordati che il Pane del cielo è pane vivo, che ti parla di semina e raccolto, perché è pane di una vita che deve morire per farsi nutrimento. Ricordati che il Pane del cielo è un pane quotidiano, perché il tuo futuro è nelle mani del Padre buono e non soltanto in quelle degli uomini. Ri¬cordati che il Pane del cielo è un pane solidale: accumularlo non serve, ma va condiviso e goduto in famiglia. Ricordati che il Pane del cielo è pane di vita eterna e non pane deperibile. Ricordati che il Pane del cielo viene spezzato perché tu apra gli occhi alla fede, e abbandoni l’incredu¬lità. Ricordati che il Pane del cielo ti rende compagno di Gesù e ti fa accomodare alla mensa del Padre, dalla quale non è escluso nessuno dei tuoi fratelli. Ricordati che il Pane del cielo ti fa vivere in intimità con il tuo Dio e in comunione con i tuoi fratelli. Ricordati che il Pane del cielo, affinché tu potessi mangiarlo, si è spezzato sulla croce e si è condiviso generosamente per la salvezza di tutti. Ricordati che il Pane del cielo si moltiplica quando ti preoccupi di distribuirlo. Ricordati che il Pane del cielo è benedetto per te, è spezzato per te, ti viene servito dallo stesso Signore risorto, con le sue mani piagate per amore. Ricordati! Ricordati! Non dimenticarlo mai!

 

Memoria del pane che apre allo Spirito

Questa memoria che riguarda il pane ci apre allo Spirito, ci dà forza, ci dà speranza. Questa speranza incrollabile di sederci un giorno alla mensa del banchetto celeste ci liberi dalla tentazione di accostarci alla tavola degli autosufficienti e dei superbi, che non lasciano nemmeno le briciole ai più poveri. Vivere nella sacra intimità con il Dio Santo ci liberi dalle discordie politiche fratricide che stritolano la nostra patria. Saziar¬ci dell’umile pane quotidiano ci guarisca dall’ambizione finanziaria. Il lavoro quotidiano per il Pane che dà vita eterna ci risvegli dal sogno vanitoso della ricchezza e della fama. Il piacere del pane condiviso ci sottragga alle chiacchiere maldicenti e lagnose dei media. L’Eucaristia celebrata con amore ci difenda da ogni mondanità spirituale.

 

Maria ci guidi nel fare memoria del pane che dà la vita e del vino che rallegra

 

Chiediamo alla Vergine queste grazie di memoria. La Madonna è il modello dell’anima cristiana ed ecclesiale che custodisce «tutte queste cose meditandole nel suo cuore» (Lc 2,51). La supplichiamo di ricordarci sempre dov’è il Pane che ci dà vita e il vino che rallegra il nostro cuore. Non smetta di ripeterci con la sua voce materna: «Qualsiasi cosa [Gesù] dica, fatela» (Gv 2,5). Ci scolpisca in cuore le parole di suo Figlio: «Fate questo in memoria di me».

 

Papa Francesco ( a cura di Gianfranco Venturi)


Domenica 19 Agosto 2018

Antifona d'Ingresso

O Dio, nostra difesa,

contempla il volto del tuo Cristo.

Per me un giorno nel tuo tempio

è più che mille altrove.

 

Gloria

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.

Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.

Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

Colletta

O Dio, che hai preparato beni invisibili per coloro che ti amano, infondi in noi la dolcezza del tuo amore, perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa, otteniamo i beni da te promessi, che superano ogni desiderio. Per il nostro Signore...

Prima Lettura

Prv 9, 1-6

Dal libro dei Proverbi.

La sapienza si è costruita la sua casa,

ha intagliato le sue sette colonne.

Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino

e ha imbandito la sua tavola.

Ha mandato le sue ancelle a proclamare

sui punti più alti della città:

«Chi è inesperto venga qui!».

A chi è privo di senno ella dice:

«Venite, mangiate il mio pane,

bevete il vino che io ho preparato.

Abbandonate l'inesperienza e vivrete,

andate diritti per la via dell'intelligenza».

 

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

 

Salmo Responsoriale

Sal.33

 

RIT: Gustate e vedete com'è buono il Signore.

 

Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore:

i poveri ascoltino e si rallegrino.

 

Temete il Signore, suoi santi:

nulla manca a coloro che lo temono.

I leoni sono miseri e affamati,

ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.

 

Venite, figli, ascoltatemi:

vi insegnerò il timore del Signore.

Chi è l'uomo che desidera la vita

e ama i giorni in cui vedere il bene?

 

Custodisci la lingua dal male,

le labbra da parole di menzogna.

Sta' lontano dal male e fa' il bene,

cerca e persegui la pace.

 

Seconda Lettura

Ef 5, 15-20

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini.

Fratelli, fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi. Non siate perciò sconsiderati, ma sappiate comprendere qual è la volontà del Signore.

E non ubriacatevi di vino, che fa perdere il controllo di sé; siate invece ricolmi dello Spirito, intrattenendovi fra voi con salmi, inni, canti ispirati, cantando e inneggiando al Signore con il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.

 

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo

Alleluia, Alleluia.

 

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue,

dice il Signore, rimane in me e io in lui.

 

Alleluia.

Vangelo

 Gv 6, 51-58

Dal Vangelo secondo Giovanni

 

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.

Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

 

C: Parola del Signore.

 

A: Lode a Te o Cristo.