Benvenuti!

 

Giovedi 24 settembre 
dalle ore 19 alle 20 adorazione eucaristica animata dal gruppo liturgico 
venerdi 25 settembre 
celebrazione penitensiale con confessioni animata dall'quipe pastorale, dal consiglio pastorale e dal consiglio per gli affari economici
sabato 26 S Messa e pranzo con prenotazione per gli anziani 
domenica 27 ore 10,45 SS Messa con rinnovo delle promesse matrimoniali 
18.30 S Messa solenne all'aperto sul sagrato presieduta dal nuovo vice parroco P LIvio Rozzini 

 

 

 

 

Papa Francesco..uno di noi!

La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ci ha affidato il mondo, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto. #TempoDelCreato

 

Papa Francesco


Santo del giorno!

 

 

Pacifico da San Severino, al secolo Carlo Antonio Divini, fu un frate minore osservante italiano. Beatificato da Pio V nel 1786, venne proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839.

 

Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque il 1653 a San Severino Marche, in provincia di Macerata. I suoi genitori lo lasciarono orfano poco dopo aver ricevuto la cresima. Aveva solo quattro anni e per la sopraggiunta difficoltà economica della sua nobile famiglia, fu affidato allo zio materno, arcidiacono della cattedrale. E, quindi, come attestano varie biografie, un'infanzia solitaria e meditativa, piegata all'intransigente figura dello zio, scandita da frequenti visite di raccoglimento alle chiese della città e ai "sacri altarini" che si costruiva in casa.

 

Su consiglio dei minori osservanti riformati del convento sanseverinate di S. Maria delle Grazie, che ne conoscevano l'assiduità alla messa e alla dottrina cristiana e le pratiche caritative, fu inviato al convento dell'ordine di Forano (in Attigliano, luogo storico del francescanesimo), dove ricevette l'abito francescano a diciassette anni, nel dicembre 1670, e assunse il nome di fra' Pacifico.

 

Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, fu lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine.

 

Successivamente per 6 anni girò per le Marche, divenendo famoso come confessore e predicatore dalla parola semplice e apostolica, frate esemplare per le sue virtù di obbedienza, zelo, mitezza, osservante del silenzio e dei digiuni, penitente e schivo nei modi, fervoroso nelle orazioni.

 

Ma san Pacifico fu dotato dal Signore di altre doti eccezionali: spirito profetico, visioni ed estasi, capacità di compiere in nome di Dio miracoli, tra i quali la previsione del terremoto del 1703 e la vittoria di Carlo VI sui Turchi nel 1717.

Poi cominciò ad essere tormentato da malattie che andarono sempre più peggiorando, ma affrontò cristianamente con perfetta letizia e pazienza per 29 anni, dedicandosi alla vita contemplativa.

 

Nonostante la cecità, la sordità e una piaga inguaribile, fu fatto frate guardiano della sua comunità di Santa Maria delle Grazie a San Severino.

 

Nel settembre 1705, tornò nel convento di San Severino come semplice frate, in pessime condizioni fisiche che gli impedirono nel tempo di celebrare, di confessare e partecipare alla vita comune.

 

 

Morì nella sua piccola cella il 24 settembre 1721 e una grande folla di fedeli accorse per onorare le sue spoglie, custodite nel Santuario a lui intitolato, che si erge accanto a questo convento francescano.


Liturgia del giorno

Giovedi 25 Settembre 2020

Antifona d'Ingresso

«Io sono la salvezza del popolo»,

dice il Signore,

«in qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò,

e sarò il loro Signore per sempre».

 

Colletta

O Dio, che nell'amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa' che osservando i tuoi comandamenti meritiamo di entrare nella vita eterna. Per il nostro Signore...

Prima Lettura

Pro 30, 5-9

Dal libro dei Proverbi.

Ogni parola di Dio è purificata nel fuoco;

egli è scudo per chi in lui si rifugia.

Non aggiungere nulla alle sue parole,

perché non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo.

Io ti domando due cose,

non negarmele prima che io muoia:

tieni lontano da me falsità e menzogna,

non darmi né povertà né ricchezza,

ma fammi avere il mio pezzo di pane,

perché, una volta sazio, io non ti rinneghi

e dica: «Chi è il Signore?»,

oppure, ridotto all'indigenza, non rubi

e abusi del nome del mio Dio.

 

C: Parola di Dio.

A: Rendiamo grazie a Dio.

 

Salmo Responsoriale

Sal 118

 

RIT: Lampada per i miei passi, Signore, è la tua parola.

 

Tieni lontana da me la via della menzogna,

donami la grazia della tua legge.

Bene per me è la legge della tua bocca,

più di mille pezzi d'oro e d'argento.

 

Per sempre, o Signore,

la tua parola è stabile nei cieli.

Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero,

per osservare la tua parola.

 

I tuoi precetti mi danno intelligenza,

perciò odio ogni falso sentiero.

Odio la menzogna e la detesto,

amo la tua legge.

 

Canto al Vangelo

Alleluia, Alleluia.

 

Il regno di Dio è vicino;

convertitevi e credete nel Vangelo.

 

Alleluia.

Vangelo

Lc 9, 1-6

Dal Vangelo secondo Luca

 

In quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi.

Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro».

Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

 

C: Parola del Signore.

 

A: Lode a Te o Cristo.