Ancora sulla Ss. Trinità, aiutato graficamente dall'I.A. e spiritualmente da Tonino Bello.
Sulla Ss. Trinità, aiutato graficamente dall'I.A.
Pierfrancesco Stagi, Il cristianesimo davanti alla sfida del post-teismo,
Avvenire, Agorà, 26 maggio 2026.
Ci sono coppie che si amano davvero… ma continuano a sentirsi sole dentro la relazione. Perché? Perché spesso diamo all’altro il tipo di amore che farebbe stare bene noi. Ma non quello di cui lui o lei ha veramente bisogno. C’è chi si sente amato attraverso le parole. Chi attraverso il tempo condiviso. Chi attraverso gli abbracci. Chi attraverso i gesti concreti. Chi attraverso piccoli doni o attenzioni. Gary Chapman li chiama “i 5 linguaggi dell’amore”. L’Analisi Transazionale parlerebbe invece di “carezze”: quei riconoscimenti emotivi di cui ogni essere umano ha bisogno per sentirsi visto, accolto,
importante. E forse tanti conflitti nascono proprio qui. Non dall’assenza di amore. Ma da un amore che non riesce ad arrivare al cuore dell’altro. L’amore maturo allora compie un passaggio decisivo: smette di chiedere soltanto “Perché non mi ami come voglio io?” e inizia a domandare: “Come posso raggiungerti davvero?” Perché amare non significa solo provare qualcosa. Significa imparare la lingua dell’altro.
LA STRADA DELL'#ANIMA (recensione di Franco Olearo)
Può un ragazzo che gioca sempre a #basket con gli amici, appassionato di #videogame, diventare un uomo di #fede e onesto lavoratore? I fratelli Kendrick ci hanno costruito una nuova storia edificante nel nome della fede
cristiana…Su #Amazon, #YouTube,TIM Vision
Prendiamo spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme
Un saluto che si fa riconoscimento di una vita bella e santa, quella di San Francesco, da cui desideriamo imparare l’arte di sognare con Dio, di essere fratelli e sorelle con tutti perché
figli dello stesso Padre, di praticare la pace con uno stile povero e disarmato di fronte agli altri e di lodare Dio in ogni cosa
É un augurio per i nostri Cre-Grest perché guardandoci, possano vederci raggianti perché capaci di essere Luce di Dio nel mondo
In un titolo: BELLA FRA! - Guardate a lui e sarete raggianti
É ciò che vogliamo dirci tra noi al Cre-Grest, contenti di vivere un’esperienza di fraternità, ma che vogliamo dire anche a San Francesco, facendolo diventare compagno di avventura, o
meglio.. fratello! Per gli amici: BELLA FRA!
“Ascolta la tua sete”. Anni fa una famosa pubblicità invitava a fare proprio questo. Ma la sete più profonda dell’uomo non è quella del corpo: è quella del cuore.
Nel Vangelo della Samaritana Gesù fa qualcosa di straordinario. Non giudica quella donna, non si ferma ai suoi errori, ma va diritto alla sua sete di amore. Una sete così grande da averla portata
a cercare acqua in tanti amori che non dissetavano.
Questa pagina del Vangelo parla anche a noi sposi. Spesso cerchiamo nell’altro la sorgente della nostra felicità, ma nessun amore umano può reggere se diventa il posto di Dio.
Il matrimonio non è la sorgente ultima: è la strada che conduce alla sorgente.
Solo Cristo può davvero dissetare il cuore umano e rendere il nostro amore più vero, più libero, più grande.
Questo carosello nasce dal commento al Vangelo di Padre Luca Frontali, insieme ad Antonio e Luisa.
Leone
XIV chiede forme di "astensione concreta" come disarmare il linguaggio e coltivare la gentilezza. Ecco il testo del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2026 https://buff.ly/sX4qFtt
Ecco
cosa significa, per i cristiani, abitare il digitale e che cosa è richiesto ai sacerdoti. L’esperienza di don Manuel Belli e don Marco Ferrari. E le analisi di Massimiliano Padula e Rita
Marchetti https://buff.ly/kWQ52ic
La Candelora..."Luce per illuminare le genti". E' una Luce che ci mette in crisi: non forza l’occhio, ma si offre mostrandosi chiara. E qui entra in gioco la nostra libertà.
Spesso, come cristiani, davanti a questa Luce non sappiamo cosa fare, anche perché chi dovrebbe insegnarci ad usarla, non sa nemmeno lui cosa farci.
Così capita che il buio della nostra confusione ci diventa così familiare che preferiamo restarci. Chiudiamo gli occhi convinti che "nulla cambierà mai", restando prigionieri del nostro
sistema mentale e di una vita che non attende più nulla.
E non è raro finire con il sostituire la Luce di Dio con quella dei riflettori preferendo le luci del successo, delle performance, del "faccio tutto io" alla Luce vera che illumina il
cammino, le scelte, la vocazione.
Pietro ha impiegato una vita a capire che non spetta a noi salvarci da soli. Pietro è dovuto passare per il fallimento e il tradimento per capire che la Luce non serviva a mostrare quanto
fosse coraggioso, ma a fargli vedere quanto fosse amato nonostante il suo buio.
Cristo è la Luce che squarcia le tenebre del mondo, per aprirci un varco tra i muri dell'orgoglio, dell'ego e di quella sottile tentazione di voler essere noi i salvatori di noi stessi...per
mostrarci la bellezza del sentiero che Lui ha tracciato per noi.
TIK-TOK HA ROVINATO PIÙ PRETI CHE LA RIFORMA PROTESTANTE. IL CASO DON RAVAGNANI
«Qualora si vedessero dei difetti negli altri, si abbia compassione e non scandalo di loro, e ciascuna dica a se stessa: se hanno quello, io ne ho un altro.
Sopportatevi a vicenda dolcemente... la vicendevole tolleranza è virtù assai grande e molto accetta a Dio». (Caterina Vigri da Bologna)
"Io immagino l’amore come il sapore fondamentale della conoscenza e dell’esistenza, ma è anche la forza motrice che ci spinge verso la
conoscenza che porta all’unione con il Tutto. Penso che l’amore sia la sorgente di tutti i sentimenti e dei moti espansivi e unitivi che proviamo: il desiderio, la
curiosità, la cooperazione, la passione, la gioia, il piacere di stare insieme, l’umorismo, l’arte, la musica, ecc. sono tutte “forme di amore”. L’amore fa anche parte
integrante del significato della vita. Chi dice che la sua vita
non ha significato in realtà afferma che non sta amando. Chi non ama si isola, si rinchiude in sé stesso in un circolo vizioso, diventa sempre più egoista e cinico e
perde la gioia di vivere".
F. FAGGIN, Oltre l’invisibile. Dove scienza e spiritualità si uniscono, Mondadori, Milano 2024,
3. collegato (in qualche modo) al nostro sforzo come Umanità.
Un Dio che ha reso il Mondo meno misterioso, o più piccolo, o meno importante per noi, di quanto il nostro cuore e la nostra ragione ci mostrino, quel Dio, - meno
bello del Dio che
attendiamo - non sarà mai più Colui al quale la Terra
si inginocchia".
Pierre Teilhard de Chardin (1881-1955), “Note of the Presentation of the Gospel,” The Heart of Matter (New
York and London: Harcount Brace Jovanovich, 1978), p. 212.
“La scienza risponde ad alcune delle domande. Non a tutte. E io voglio capire anche le altre”.
Così un fisico dalla brillante carriera decide di licenziarsi per diventare sacerdote anglicano...
avvenire.it
John Polkinghorne: quando un fisico si toglie il camice e resta l’uomo
Diceva che la fede non deve terrorizzare la scienza, e che la scienza non deve umiliare la fede. Diceva: «Il mondo è troppo grande per poter essere letto...
«Nei nostri uffici con l’aria condizionata o tra le quattro pareti bianche di un’aula possiamo dire qualunque cosa e dubitare di tutto. Ma inseriti nella complessità
della natura e imbevuti della sua bellezza, non possiamo tacere. È impossibile disprezzare l’irrompere dell’aurora, restare indifferenti dinanzi allo sbocciare di un
fiore o non rimanere sbalorditi nel contemplare una creatura appena nata».
Andrea Bocelli alla figlia: «Lo Spirito Santo illuminerà i tuoi passi»
La bella testimonianza di Andrea Bocelli per la confermazione cattolica della figlia Virginia. Un messaggio profondo sulla fede. Collegamento ai contenuti.
Il Vangelo della prima domenica di avvento ci consegna un invito che sembra semplice, ma che in realtà chiede coraggio: “State svegli”. Non si tratta di rimanere
alzati fino a tardi né di vivere in costante agitazione.
Significa piuttosto avere un cuore presente, attento, capace di accorgersi di ciò che accade intorno.
Nella nostra vita è facile camminare distratti. Capita quando facciamo le cose in automatico, senza pensarci troppo. Capita quando ci chiudiamo, quando ci
stanchiamo, quando abbiamo l’impressione che nulla cambi davvero. Eppure è proprio lì che il Vangelo entra e ci provoca: se cammini addormentato, rischi di non
vedere ciò che conta davvero.
Le scarpe di Maria ci accompagnano in questo Avvento per ricordarci che essere svegli non significa fare grandi imprese, ma avere il coraggio di dire: “Eccomi”.
Maria non ha avuto risposte pronte, ma ha avuto occhi e cuore aperti. E per questo i suoi passi sono diventati passi vivi.
Vigilare oggi, può voler dire una cosa molto concreta: non spegnere ciò che senti dentro, non lasciare che la stanchezza o la noia decida al posto tuo, non passare
oltre quando potresti fare la differenza. È nelle piccole scelte che si vede se siamo desti o addormentati.
Ogni giorno possiamo scegliere un passo sveglio: un gesto che illumina qualcuno, una parola detta bene invece che male, un aiuto dato senza aspettare nulla, un
momento messo a disposizione degli altri. Sono piccoli passi, ma cambiano il modo in cui cammini e il modo in cui guardi il mondo.
Alla fine, la domanda diventa una sola: sto camminando sveglio o sto semplicemente trascinando i piedi?
XXXIV domenica T.O. – Anno C
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
Buona domenica!
Vangelo Lc 23,35-43
In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato
altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te
stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava
dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni;
egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel
paradiso».
Questo è un miracolo!
Davvero! Ieri dopo l'epiclesi ci siamo guardati con il vescovo parlando della folata di vento che ci aveva sorpreso, poi la sera le catechiste me lo hanno ricordato, oggi
poi le nostre telecamere lo hanno ripreso e ora l'audio ce lo ha registrato! rallentando il brano pensavo di poter vedere meglio ciò che era accaduto, ma non ero pronto sentire quello che ho
sentito! Ruah Jhwh! I M P R E S S I O N A N T E !!!!!